A questo si aggiunge un Movimento Cinque Stelle che continua a perseguire i propri obiettivi. Cercando di far luce sulla storia delle mail violate per le quali nessun altro partito si è speso in solidarietà e mettendo in atto espulsioni vere e proprie per chi non segue lo statuto e non si priva della diaria. Per ora Antonio Venturino, vicepresidente della Regione Siciliana, è stato l’esponente più in vista espulso per non aver rinunciato all’auto blu e alla diaria prevista.
Come reagisce il Paese a tutto questo? Certamente non come tutta l’Italia crede. I segnali sono davvero contrastanti perché sono i sondaggi stessi a dire tutto e il contrario di tutto. In rete però da qualche ora ne circola uno che da tv e giornali non è stato preso minimamente in considerazione. E che non vede il Movimento Cinque Stelle arretrare ma addirittura aumentare i propri consensi consolidandosi come primo partito italia.
L’istituto di sondaggi Rkw che sta per Rhode Kellermann Wawrowski ha sede in Germania. Negli ultimi giorni però ha realizzato, mediante interviste telefoniche, un sondaggio sulle intenzioni di voto relative ai primi tre partiti in Italia : Movimento Cinque Stelle, Pd e Pdl. I risultati sono del 5 maggio scorso.
Il quadro che emerge è totalmente diverso da quello diffuso dagli istituti di sondaggi italiani. Infatti il primo partito è proprio il Movimento Cinque Stelle che secondo i dati raccolti arriverebbe al 31, 3% contro il 25,5% di febbraio. Insomma i pentastellati secondo questi sondaggi guadagnerebbero 6 punti in percentuale in 70 giorni. Stessa cosa si dice anche del Pdl di Silvio Berlusconi che arriva al 25,8% contro il 21,6% di 70 giorni fa. Anche i berluscones guadagnano 4 punti mentre il Pd dal 25,4% di febbraio arriva al 18,6% lasciando per strada il 7% dei voti.
Insomma secondo quanto viene fuori da questi numeri potrebbe crearsi un nuovo bipolarismo che vede da una parte il Movimento Cinque Stelle e dall’altra il Pdl di Berlusconi. Il Pd sarebbe punito per aver abbandonato quella sorta di antiberlusconismo predicato nella campagna elettorale di gennaio e febbraio 2013. Un quadro che però nessuno ha dipinto in Italia. I suoi risultati circolano soltanto in rete.
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