TRATTO DAL BLOG DI BEPPE GRILLO
"I risultati definitivi della tornata elettorale
amministrativa si sapranno soltanto a sera inoltrata. Eppure i giornali
già titolano "Crollo del M5S". E' un titolo banale: tutti
sapevano - per primi gli elettori e gli attivisti del MoVimento - che
nelle elezioni comunali il M5S non avrebbe certo ripetuto il risultato
delle politiche. Del resto, tra persone sincere questo fatto non sarebbe
neppure oggetto di discussione: non c'è nessun rapporto tra le
consultazioni politiche nazionali e le elezioni locali. Il problema,
però, è un altro, ben più profondo: perché dovremmo essere felici, ed
esultare, di fronte al "crollo" del M5S? Hanno forse vinto il Pd o il Pdl? I "partiti"
hanno riacquistato la fiducia dei cittadini? Di cosa dovremmo essere
felici? Del fatto che un romano su due non è andato a votare? Di un
grado di astensione che non ha precedenti? È sorprendente vedere come si
possono leggere le notizie, come la stampa possa presentarle. Possibile
che non capiscano il dato reale? Ossia che la crisi della democrazia
rappresentativa continua ad acuirsi, a farsi sempre più grave. Si
attacca il M5S, ossia l'unica forza politica che è riuscita nel
tentativo di riportare i cittadini alla partecipazione politica,
all'interesse per la cosa pubblica. Un italiano su due non è andato a
votare: questa è la crisi, sempre più profonda, della partitocrazia, e
non il "crollo" del M5S. Si è tanto spesso parlato di "società liquida".
Ebbene, la nostra è una democrazia liquida, ma liquida va inteso come
liquefatta. Lo sconfitto è il sistema dei partiti. Lo sconfitto è un
sistema politico che non funziona più." Paolo Becchi
Nessun commento:
Posta un commento